Sostegno psicologico al paziente oncologico

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Quando ci occupiamo di patologia oncologica, è fondamentale assistere il malato anche sotto il profilo psicologico attraverso il counseling per favorire la sua compliance alle cure e per potenziare le sue risorse individuali.

Patologia oncologica: l’importanza di un sostegno psicologico

Assistiamo oggi alla crescente possibilità di gestire patologie gravi/mortali grazie alle innovazioni in campo farmacologico che permettono al paziente di convivere con la malattia per molti anni e assume perciò un valore crescente il concetto di qualità di vita.

Diventa quindi sempre più importante conoscere e identificare l’impatto e le ripercussioni emotive della malattia per assicurare un sostegno psicologico al paziente oncologico e uno spazio di contenimento emotivo a lui e ai suoi familiari, in una cornice comunicativa efficace tra l’operatore sanitario e il paziente.

L’impatto emotivo della malattia oncologica

L’evento cancro coinvolge numerosi aspetti della vita della persona, a partire dal momento diagnostico fino ai successivi follow-up e alle ripercussioni psicologiche che ricadono sul paziente oncologico e sulla sua famiglia.

In uno studio longitudinale (Williams et al. 2016) è stato indagato l’impatto della diagnosi di cancro sull’aspetto psicologico del paziente, dividendo il campione in tre categorie:
 • due anni prima della diagnosi
• entro i due anni dalla diagnosi
• i successivi quattro anni dalla diagnosi

La ricerca ha considerato variabili quali la qualità di vita, le difficoltà del quotidiano, i livelli di ansia e il tono dell’umore.
Come si può immaginare, l’impatto della diagnosi ha comportato un maggior declino della salute percepita, maggiori difficoltà quotidiane riportate e punteggi di ansia e depressione considerevolmente superiori al gruppo di controllo.

Il punto cardine dello studio consiste nell’aver dimostrato che questi punteggi non tornano, sebbene si attenuino con il tempo, ai livelli pre-diagnosi, rimanendo significativamente più bassi rispetto ai soggetti sani.

Tutto ciò sembra suggerire che la patologia impatti sul funzionamento psicofisico a lungo termine e inoltre focalizza l’importanza di un sostegno psicologico che accompagni il paziente lungo l’evento malattia nelle sue varie fasi e nel follow-up.

L’intervista ermeneutica

Tali dati sembrano essere confermati anche in studi qualitativi, per esempio attraverso l’intervista ermeneutica (Stamataki et al. 2015) sono state indagate quattro dimensioni:
• area emotiva
• effetti sulle relazioni
• effetti funzionali
• il sistema di salute in pazienti affetti da malattia oncologica.

I temi emersi

Alcuni temi emersi sono l’incertezza per il futuro e il sentimento di impotenza, derivante probabilmente dal percepirsi passivo nell’affrontare la malattia e non proattivo nella guarigione e l’immagine alterata del proprio corpo, data dall’esito cicatriziale dell’intervento di rimozione chirurgica del tumore, che contribuirebbe a compromettere la percezione di integrità fisica ed estetica.

Vi sono ripercussioni sulle relazioni familiari, desiderio di non gravare sulla famiglia, di mantenere un’autonomia funzionale e di proteggere i parenti da paure connesse alla malattia e da sentimenti negativi.

Sono riportati molti problemi funzionali come dolore, stanchezza e spossatezza che influiscono sul portare a termine il lavoro, sugli hobby, sulle attività quotidiane e sul partecipare alle relazioni sociali.
È segnalato come, molto frequente, il sentimento di riorganizzazione della propria vita intorno al sintomo.

Riassumendo, emerge evidente come l’evento cancro comporti un susseguirsi di emozioni che si ripercuotono sul soggetto stesso, sulla sua famiglia, sugli amici e sugli operatori sanitari, portando ad una reciproca influenza che riguarda sia il paziente sia l’ambiente a lui vicino.

L’aspetto emotivo della malattia, soprattutto se mortale, è sempre più importante e degno di essere monitorato al fine di garantire un’accettabile e soddisfacente qualità di vita esperita dal paziente, ribadendo il fatto che al giorno d’oggi si assiste a una sempre più frequente cronicizzazione della malattia e a una esigenza crescente di convivenza con questa.

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Sostegno psicologico al paziente oncologico - Ultima modifica: 2023-11-24T09:35:38+01:00 da Gaia Parisi

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