Candidosi orale: Cause, sintomi e terapia

Indice dell'articolo

Le lesioni rosse del cavo orale sono espressione dell’assottigliamento dell’epitelio orale, di anomalie o iperplasia dei capillari.
Le lesioni rosse di maggiore riscontro sono rappresentate da alterazioni disembriogenetiche, lesioni reattive, vascolari, infettive, da stati carenziali e da neoplasie.
Tra queste troviamo la candidosi orale, frequente infezione micotica.

Cos’è la candidosi orale?

La candidosi è la più frequente infezione micotica del cavo orale, nella maggior parte dei casi causata da Candida albicans, saprofita della flora orale.

Approfondiamo nel nostro articolo, tratto dal modulo del corso “Salute orale e diagnosi precoce” i vari tipi di candidosi orale.

Fattori di rischio della candidosi orale

I fattori di rischio della candidosi orale includono: abuso di terapia antibiotica, fattori traumatici meccanici come lesioni continue da protesi dentarie, e fumo di sigaretta.

Candidosi atrofica acuta

La candidosi atrofica acuta (o eritematosa) si osserva soprattutto sul dorso linguale di pazienti sottoposti a prolungata terapia cortisonica o antibiotica, ma può avere anche un’insorgenza acuta (dopo pochi giorni di applicazione topica di antibiotici).
Quest’ultima condizione è nota come “lingua dolorosa da antibiotici” ed è caratterizzata dalla comparsa di aree rossastre e dolorose sul dorso linguale conseguenti all’atrofia delle papille.

L’esame istologico viene eseguito di rado e mostra un epitelio atrofico e non cheratinizzato, con occasionali ife negli strati superficiali, nonché un infiltrato infiammatorio sia nell’epitelio che nel corion.

La terapia prevede la rimozione chirurgica dell’iperplasia e la terapia antifungina.

Candidosi atrofica cronica

La candidosi atrofica cronica (o stomatite da protesi) è piuttosto comune nei pazienti portatori di protesi mobili e in genere è asintomatica. Si ritiene che sia un’infezione secondaria da Candida in tessuti alterati dal prolungato uso di protesi non perfettamente congrue e da una scarsa igiene orale.

Il quadro clinico è caratterizzato da eritema ed edema cronici della mucosa coperta dalla protesi, ben delimitati rispetto alla mucosa sana circostante. La sede comunemente colpita è il palato.
Si possono identificare tre quadri clinici: infiammazione localizzata, infiammazione generalizzata e iperplasia papillare
cronica infiammatoria. Istologicamente l’epitelio può mostrare iperplasia e/o atrofia, con superficie paracheratosica o non cheratinizzata e infiltrazione leucocitaria.
Il corion mostra infiltrato infiammatorio cronico di variabile intensità.

Il trattamento consiste nell’impiego locale di antimicotici, in una scrupolosa igiene delle mucose e delle protesi.

Chelite angolare associata a Candida

La cheilite angolare è una patologia multifattoriale di origine infettiva.
Nella eziopatogenesi di questa lesione giocano un ruolo importante anche lo Staphylococcus aureus e, meno frequentemente, gli Streptococchi beta emolitici.

Il quadro clinico è caratterizzato da dolore, eritema, fissurazione e desquamazione delle commissure labiali.
Fattori predisponenti possono essere l’abbassamento dell’occlusione determinato dall’abrasione dei denti ma, soprattutto, la riduzione della dimensione verticale in seguito alla perdita parziale o totale dei denti.
In questi casi, il paziente assume un aspetto senileggiante.

La sezione di area paracommissurale formata dalla cute esterna subisce uno spostamento in direzione intraorale e, durante l’estensione determinata dall’apertura della bocca, la cute – danneggiata dal costante umettamento da parte della saliva – si lacera e le spaccature non si rimarginano a causa dell’esistenza di condizioni di umidità non fisiologiche.
Altri fattori predisponenti sono rappresentati da deficit nutrizionali tra i quali quelli di vitamina B12, ferro, acido folico e riboflavina.

La terapia prevede l’assunzione di vitamina B o pomate locali antibiotiche o antifungine in base all’eziologia.

Scopri il corso

Questo articolo è tratto da uno dei moduli del corso “Salute orale e diagnosi precoce”.
Il corso è composto da 4 moduli didattici con videolezioni e video clinici.
Si propone di mettere a disposizione dell’odontoiatra e dell’igienista dentale le immagini cliniche e le informazioni utili per arrivare a diagnosi corrette in questa complessa area delle scienze orali al fine primario di alleviare le sofferenze del paziente.

Per sapere di più sul corso e sul programma puoi consultare la scheda: clicca sul pulsante qui sotto!

Candidosi orale: Cause, sintomi e terapia - Ultima modifica: 2023-05-09T15:50:42+02:00 da Gaia Parisi

Articoli
correlati

L’odontoiatria conservativa è una disciplina che riveste un ruolo…