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Professione naso: percorso formativo o dote naturale?

La professione naso, altrimenti nota come maitre parfumeur, aromatario o profumiere, è quella persona che realizza i profumi: colui o colei che li firma ma di cui di rado se ne conosce il nome.

Questo avviene anche perché, in linea di massima, il profumiere non lavora direttamente per quei brand che firmano il profumo, bensì opera all’interno di realtà specializzate nella creazione olfattiva.

Poco nota al grande pubblico, in realtà, la professione naso porta con sé diverse responsabilità ed è una figura molto ricercata dalle aziende. C’è da sottolineare che i mestieri della profumeria sono molteplici, ma quella del profumiere è sicuramente quello di punta, anche a fronte di un settore fortemente in crescita.

I numeri presentati nel mese di settembre del 2018 parlano di un mercato molto importante che si snoda per lo più tra Francia, Italia, Regno Unito e Germania. Proprio nel nostro Paese, l’industry della profumeria artistica vale tra i 130 ed i 150 milioni di Euro con una crescita ad un ritmo certamente interessante.

Ma di cosa si occupa esattamente un professionista del naso?

Il lavoro di un professionista del naso è un punto di incontro tra la creatività ed il marketing. Il lavoro di un profumiere è quello di tradurre un’idea, un concept o un’ispirazione in una creazione profumata.

Il profumo artistico può essere percepito come uno strumento di comunicazione: è fondamentale che il prodotto trasmetta, a livello sensoriale, quelle che sono le caratteristiche ed i valori del brand che lo propone in vendita. Nel contempo, è importante che sia allineato con le esigenze del target a cui è indirizzato, ovvero quei consumatori potenziali per il quale è stato concepito.

Un passo indietro: quando nasce la professione naso?

Quella del mastro profumiere è una professione molto antica, che vede le sue radici addirittura nell’Antico Egitto. Proprio qui i Faraoni possedevano un loro profumo sacro: il famoso Kyphy.

Nei secoli, il mestiere è passato attraverso esperimenti alchemici, alambicchi e la ricerca di essenze particolari da riproporre al grande pubblico. Ad oggi, questo lavoro ha subito dei drastici cambiamenti dovuti all’evoluzione tecnologica ed alla modifica dei bisogni dei consumatori, ai quali abbiamo assistito negli ultimi decenni.

Insomma, accantonati i laboratori artigiani resi famosi dal libro e film Il Profumo in cui le nuove leve venivano formate alla professione, ad oggi la formazione delle nuove leve della professione naso si è spostata verso percorsi più classici.

Professione naso: dote naturale o percorso formativo?

Chi intraprende la carriera di professione naso deve avere già una memoria olfattiva sviluppata. Questo significa che l’aspirante mastro profumiere dovrebbe già essere in grado di memorizzare gli odori e parliamo di una dote che permette di riconoscerne il doppio rispetto a quelli sentiti da una persona “normale”.

Allo stesso tempo, il professionista profumiere è una persona che è in grado di percepire le note di testa, le note di cuore e quelle di fondo. Sa quindi comprendere “al volo” la composizione di un profumo ed è in grado di miscelare le essenze nel modo giusto per creare composizioni creative ed artistiche.

Quindi è certo che profumieri si nasce, ma questo non significa che non lo si possa diventare. Qualsiasi professione naso ha bisogno di una formazione specifica che si può acquisire solo in scuole specifiche.

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Se vuoi iniziare a lavorare come professione naso o comunque nel settore della profumeria artistica, non puoi perderti la Scuola di Profumeria di Accademia Tecniche Nuove. Giunta alla sua quarta edizione, il percorso formativo si svolge in due differenti moduli: uno online ed uno più pratico in aula, nel quale sarà possibile sperimentare con le proprie mani cosa significa lavorare come profumiere.

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Il corso ha un LIMITE DI 21 PARTECIPANTI.
Termine delle iscrizioni: 28 febbraio 2019.