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Quali sono i toni cardiaci aggiunti?

L’auscultazione cardiaca, se ben praticata, è certamente un utile via per capire i problemi legati al cuore. Vista l’importanza della materia, abbiamo voluto carpirne i segreti e le tecniche migliori creando il corso “L’arte di auscultare il cuore”, accreditato per 10 ECM, con Davide Terranova. Dopo aver parlato delle alterazioni del I e del II tono (qui l’articolo), vediamo quali sono i toni cardiaci aggiunti.   

CLICK PROTOSISTOLICO E CLICK MESOSISTOLICO

Entrambe queste tipologie di click si verificano durante la fase sistolica, vediamoli.

Il click protosistolico fa parte dei toni cardiaci aggiunti riscontrabile in fase sistolica, nello specifico durante la fase eiettiva del ventricolo destro e sinistro. Tale click può avere due differenti origini: 

Possibile origine aortica:  udibile alla base e più intensamente alla punta e non si modifica con la respirazione.

Possibile origine polmonare: nella stenosi polmonare di lieve o moderata entità. 

Nel caso, invece, del click mesosistolico, vi è un prolasso di uno dei lembi della valvola mitralica e si ausculta alla punta. 

IL TERZO TONO NON FISIOLOGICO

Anche il terzo tono non fisiologico fa parte dei toni cardiaci aggiunti, ma in questo caso presente durante la diastole.

Detto anche schiocco di apertura della valvola mitralica, il terzo tono non fisiologico si verifica quando l’elevata pressione atriale sinistra, causata da una stenosi mitralica, spinge con forza la valvola verso il basso nella cavità ventricolare sinistra.

Questa alterazione dei toni cardiaci indica una certa mobilità della valvola.

IL QUARTO TONO

Il quarto tono, detto anche tono atriale, precede immediatamente il I tono e corrisponde ad una forte contrazione atriale

Il quarto tono fa parte dei toni cardiaci aggiunti presenti durante la diastole.

Il suono è prodotto dalla improvvisa tensione dei lembi valvolari, dalle corde, dai muscoli papillari, mitralici e tricuspidali a causa della rapida e anomala contrazione atriale.
La presenza di un terzo tono o un quarto tono è tipico dell’auscultazione definita come ritmo di galoppo.

SFREGAMENTI PERICARDICI

Tra i toni cardiaci aggiunti abbiamo, infine, gli sfregamenti pericardici. Gli sfregamenti pericardici sono suoni ad elevata frequenza (diaframma) definiti come simili allo sfregamento del cuoio.

Gli sfregamenti pericardici sono provocati dal movimento del cuore contro il sacco pericardico infiammato

Questi toni possono variare con la respirazione e talvolta si sentono soprattutto con l’espirazione profonda.

Per approfondire il tema dell’auscultazione cardiaca abbiamo creato il corso “L’arte di auscultare il cuore”, un corso multimediale con Davide Terranova, accreditato per 10 ECM e da cui abbiamo tratto gli argomenti sopra riportati. Scarica gratuitamente un estratto del corso cliccando sul pulsante qui sotto!

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