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Il profumo: biglietto per un viaggio nella storia

Breve viaggio nella storia del profumo

Avete presente la personalità di un buon profumo? Ciò che riesce ad evocare, dove ci può portare… Tutti noi cadiamo davanti al magico potere evocativo del profumo, capace di portarci in altri luoghi ed in altri tempi, anche molto lontani… e non è un caso! Preparatevi a viaggiare nei tempi e nei luoghi del profumo!

 

Antico Egitto

Il profumo ha una storia millenaria che affonda le sue radici nei riti sacri e negli usi pagani, il suo uso era consueto, pensate, già ai tempi dell’Antico Egitto!
Nell’epoca dei Faraoni, infatti, il profumo era l’elemento che univa l’uomo agli dei, presente in tutti i rituali di passaggio nella vita delle persone fino all’elevazione dell’anima. Pensate che il Faraone aveva un suo proprio profumo, ve lo raccontiamo qui

Il custode di questa arte era il sacerdote, che si occupava della preparazione e della creazione delle fragranze destinate alla celebrazione delle divinità, ma il profumo è troppo irresistibile per non farne un uso, diciamo, profano!

Le sostanze profumate iniziarono ad essere utilizzate nella vita privata degli Egizi nell’igiene, ma anche come strumenti di seduzione. Le fragranze più utilizzate da questo antico popolo sono sicuramente incenso e mirra, ma non mancano le spezie provenienti dal vicino Medio Oriente, che aprono il commercio degli aromi diffuso in tutto il mondo antico.

 

 Antica Grecia ed Antica Roma

Il profumo non poteva che essere protagonista anche nell’Antica Grecia, patria del culto del corpo statuario: per ottenerlo non basta l’esercizio fisico, ma è necessario curarlo anche con unguenti odorosi ed il profumo si configura come il completamento della bellezza e del fascino femminile.

Per ragioni territoriali la Grecia dispone di materie prime per la produzione di profumi, ma è con le conquiste di Alessandro Magno che si ampliano notevolmente le possibilità di costruzione di fragranze con tutte le spezie e gli aromi d’Oriente: le materie provengono da tutto il mondo allora conosciuto. È in quest’epoca che il profumo diventa un prodotto finito ed adatto alla commercializzazione.

Impensabile che anche i Romani non fossero grandi fruitori di profumo! I romani infatti sono il popolo che celebra l’igiene e la pulizia, sono note a tutti le terme, che non potevano assolutamente mancare in nessun centro abitato e nessun cittadino vi era escluso.

Dalle strutture più grandi a quelle più piccole, tutte rappresentavano un inno al benessere ed alla pulizia, come poteva quindi mancare il profumo? Soprattutto durante il periodo dell’impero sono noti gli scritti in cui si fa riferimento all’uso del profumo, che piano piano si allontana dalle funzioni religiose per diventare sempre più apprezzato nell’uso quotidiano.

 

Dal Medioevo ad oggi

Durante il Medioevo l’arte del profumo viene custodita inizialmente dalla Chiesa per poi diffondersi nelle botteghe che nel Rinascimento diventano protagoniste del profumo con essenze floreali amate dalle dame e nobildonne. Complice di questa fama è sicuramente la riscoperta dei testi dell’Antica Grecia ed Antica Roma, nei quali erano contenute le ricette delle fragranze che in questo periodo vengono migliorate dalle conoscenze tecnico-scientifiche. Nelle corti reali il profumo è simbolo di ricchezza, ma anche strumento per favorire i rapporti conviviali, soprattutto data la poca igiene!

Da quando l’igiene e la pulizia sono diventate delle priorità, il profumo ha perso il suo ruolo di “copertura”, diventando alleato nella cura della persona. 

Nell’ultimo secolo il profumo è stato protagonista di innumerevoli mode, icona, tratto distintivo di personalità. La sua storia millenaria ha attraversato popoli antichi per arrivare fino a noi, sarà per questo che è così evocativo?

Impossibile negare come inebriandoci di una buona fragranza, questa possa in un istante portarci a quei momenti così antichi, mai vissuti, eppure così vividi, a quelle terre così lontane, ma di cui in un respiro ci sentiamo parte.