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Il ruolo del microbiota nelle patologie neurologiche

 

Con il termine microbiota si intende definire un complesso ecosistema di microrganismi composto da batteri, virus, protozoi e miceti che è soprattutto localizzato a livello del tratto gastrointestinale.

Anche altre parti del corpo ospitano un proprio microbiota:

  • la pelle
  • la mucosa vaginale
  • il tratto respiratorio

 

Più recentemente è stata riscontrata la presenza di microbi in altre aree:

  • la ghiandola mammaria
  • l’uretra
  • la vescica

La composizione del microbiota si diversifica non solo fra i vari individui, ma anche all’interno dell’individuo stesso.

La maggior parte del microbiota viene acquisito alla nascita dalla madre e continua a popolarsi attraverso l’alimentazione e il contatto con l’ambiente esterno.

Ci sono altri fattori che contribuiscono a questa diversificazione

  • La dieta
  • La zona geografica di provenienza

 

Correlazione tra Microbiota-Intestino-Cervello

Sebbene distanti fra loro, il sistema nervoso centrale (SNC) e il tratto gastrointestinale sono strettamente connessi.

A sua volta, la flora intestinale partecipa alla regolazione delle funzioni del SNC e influenza lo sviluppo e la progressione di patologie correlate al sistema nervoso stesso.

Il cervello e l’intestino sono collegati tramite una varietà di vie che includono:

  • il sistema nervoso enterico (SNE)
  • il nervo vago
  • il sistema immunitario
  • sostanze prodotte dai processi metabolici sostenuti dai microrganismi intestinali

In sostanza esiste una via di comunicazione, definita asse microbiota-intestino-cervello, che attraverso l’attivazione di diversi meccanismi molecolari (si sfruttano delle vie che l’organismo utilizza per i normali processi fisiologici) consente al microbiota di trasferire delle informazioni al cervello per via umorale e attraverso la stimolazione di terminazioni nervose periferiche.

 

Ruolo del microbiota in alcune patologie neuro-psichiatriche

Ansia e depressione

L’ansia, stato psicologico caratterizzato da apprensione e paura, rappresenta una delle cause più comuni che spingono i pazienti a recarsi dal proprio medico, mentre si stima che, a livello mondiale, più di 350 milioni di persone soffrano di depressione. Si tratta quindi di due disturbi psichiatrici che hanno un notevole impatto sulla popolazione e che costituiscono un importante onere economico per il Sistema Sanitario.

Ansia e depressione sono spesso accompagnate da cambiamenti della motilità del colon che, a sua volta, produce un’alterazione della composizione e stabilità del microbiota intestinale.

I disturbi stress-correlati possono inoltre alterare la barriera intestinale provocando l’innesco di una risposta pro-infiammatoria indotta dal microbiota.

Il microbiota, attraverso l’asse intestino-cervello, e in particolare attraverso la via immuno-neuroendocrina, è in grado di influenzare lo sviluppo del sistema nervoso dell’uomo sin dalla vita intrauterina.

I cambiamenti nella composizione del microbiota durante la vita in utero materno possono avere conseguenze importanti sullo sviluppo stesso del sistema nervoso, ma anche produrre alterazioni che si manifestano in una fase più tardiva della vita.

 

Un’alimentazione corretta rimane comunque la base fondamentale che può impattare beneficamente sulla composizione del microbiota.

Anche l’assunzione di probiotici e prebiotici potrebbe avere degli effetti benefici nei pazienti affetti da ansia e depressione.

Patologie neuro-degenerative

Cambiamenti significativi nella composizione del microbiota si verificano spesso in tarda età, questo aspetto riveste una cruciale importanza nello sviluppo di malattie neuro-degenerative come Alzheimer e Parkinson.

Tali cambiamenti sono principalmente influenzati dalla dieta (considerata il fattore più importante nell’influenza sulla composizione del microbiota) che in questo periodo della vita subisce delle modifiche consistenti, anche dovute alla perdita delle sensazioni di olfatto e gusto, alle difficoltà di masticazione nonché alla caduta dei denti.

Tali cambiamenti possono quindi avere un impatto pesante sulla composizione del microbiota e contribuire/favorire il processo neuro-degenerativo.

L’anziano, inoltre, è spesso affetto da più patologie, di conseguenza anche l’assunzione di farmaci (tra i quali antibiotici, IPP e metformina noti per alterare la flora intestinale) può concorrere a modulare l’assetto del microbiota.

Anche in questo caso l’assunzione di probiotici e prebiotici potrebbe avere degli effetti benefici nei pazienti affetti da queste patologie.

Autismo

Con il termine “disturbo dello spettro autistico” (Autism spectrum disorder, ASD) si definisce un gruppo di disturbi dello sviluppo del cervello caratterizzati da un comportamento stereotipato e da una grave compromissione delle capacità di comunicazione e interazione sociale.

L’identificazione delle cause e dei meccanismi patologici è difficoltosa e i farmaci disponibili sono limitati.

Riguardo all’eziologia, gli studi scientifici si sono focalizzati su cause di origine genetica, malfunzionamento del sistema immunitario, infiammazione, esposizione ad agenti tossici ambientali (es.pesticidi) fino a includere appunto le alterazioni del microbiota intestinale.

A quest’ultimo riguardo, evidenze sempre maggiori documentano che i sintomi gastrointestinali, quali dolore addominale, diarrea, costipazione e flatulenza, sono comuni nei pazienti con ASD.

Ancora, la somministrazione di un probiotico contenente specifici Lactobacilli e Bifidobacteria migliora in modo significativo i sintomi gastrointestinali negli individui con ASD.

Il tema del microbiota è sviluppato nel corso ECM “Il microbiota alleato della salute(Corso n. 242471 accreditato per 22 CREDITI) suddiviso in 6 moduli:

  1. Genetica del microbiota e salute
    Autore: Damiano Galimberti
  2. Microbiota intestinale: tra dieta ed epigenetica
    Autori: Benedetta Raspini, Hellas Cena
  3. Patologie del tratto gastroenterico e microbiota
    Autori: Andreina Baj, Cristina Giaroni
  4. Microbiota e malattie metaboliche
    Autore: Carmine Gazzaruso
  5. Le alterazioni del microbiota cutaneo: una nuova interpretazione per alcune patologie della pelle
    Autori: Paola Perugini, Priscilla Capra
  6. Microbiota e disturbi neurologici
    Autore: Carmine Gazzaruso

Responsabili scientifici: Prof. Stefano Govoni, Prof.ssa Alessia Pascale

 

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