RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE DELLO STUDIO DENTISTICO

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Per l’odontoiatra è indispensabile essere a conoscenza della normativa vigente in materia di responsabilità professionale. Tale conoscenza è infatti in grado di garantire un tranquillo e consapevole esercizio della professione. Proprio per rispondere a questa esigenza abbiamo creato il corso “La responsabilità professionale in odontoiatria“. Vediamo intanto quali sono i documenti che non possono mancare nello studio odontoiatrico. 

IL PREVENTIVO

Tra i documenti fondamentali utilizzati nello studio odontoiatrico, quello più familiare al paziente è sicuramente il preventivo

Il preventivo deve mostrarsi chiaro ed esplicativo, in modo tale da facilitare la comprensione e la scelta consapevole del paziente.

Nel caso in cui possano sussistere più alternative, è corretto presentare più preventivi al paziente, così come è necessario realizzare un preventivo aggiornato nel caso di cambiamenti insorti durante il trattamento.  In quest’ultima eventualità, il preventivo aggiornato andrà discusso con il paziente e, solo dopo la sua firma, si potrà procedere con il trattamento. 

Il preventivo deve chiaramente riportare sempre l’importo, congruo con l’entità delle prestazioni programmate. 

Infine, il preventivo redatto, dettagliato e sottoscritto dal paziente dovrà essere conservato all’interno della scheda odontoiatrica. 

L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE

In uno studio odontoiatrico la comunicazione interpersonale è un elemento fondamentale.

In passato l’approccio più utilizzato era di tipo paternalistico, approccio che oggi gode di poca fortuna; sono stati fatti dei grandi passi in avanti, ma la comunicazione scritta è ancora poco approfondita. 

La scelta del paziente infatti dipende anche da quel documento scritto che porterà a casa e sul quale rifletterà.

In tal senso è assolutamente indispensabile dedicare la giusta cura ed attenzione anche alla comunicazione scritta, nell’ottica di un approccio di impatto positivo sul paziente. 

IL CONSENSO

Il consenso è l’espressione del principio di autonomia nella tutela della salute che il paziente deve avere nelle decisioni mediche, e l’informazione ne rappresenta la base.

Il consenso tutela il diritto a essere preventivamente informati circa un determinato trattamento sanitario, e decidere se accettare o meno la terapia, in virtù del diritto di autodeterminazione di cui si parla anche nella Costituzione negli artt. 13-32.

Gli elementi che il consenso deve presentare sono i seguenti: 

  • Deve essere informato.
  • Deve essere completo e comprensibile, adeguato alle proprietà socio-culturali del paziente.
  • Deve essere specifico, in quanto non valgono consensi “prestampati” che non tengano in considerazione l’esatto percorso diagnostico-terapeutico del paziente e che in base a questo siano stati personalizzati.
  • Deve essere esplicito, cioè chiaramente reso al paziente in forma orale e/o scritta.
  • Deve essere libero da condizionamenti.
  • Deve essere espresso dall’avente diritto, cioè tutti i soggetti maggiorenni in grado di intendere e di volere.
  • Deve essere richiesto ai genitori in caso di paziente minorenne, oppure al genitore affidatario in caso di genitori divorziati o al tutore in assenza di questi.
  • Deve essere reso dal minore se emancipato con matrimonio.
  • Deve essere richiesto al tutore per soggetti interdetti.
  • Per le persone anziane con deficit cognitivi può essere reso da un tutore nominato per incapacità temporanea.
  • Deve essere precedente alle procedure diagnostico-terapeutiche in tempi prossimi alle stesse.
  • In ambito odontoiatrico, nel caso dell’utilizzo di radiazioni ionizzanti – nello specifico di radiografie 3D – deve essere raccolto in forma scritta (D. Lgs.230 del 1995).
  • Deve essere ottenuto del medico.

Bisogna infine ricordare che l’assenza di informazione (e quindi di consenso) mette le basi per la configurazione della colpa grave.

I DOCUMENTI DELLO STUDIO ODONTOIATRICO

L’anno scorso, 2018, è stato caratterizzato dall’entrata in vigore del GDPR, il quale ha imposto ulteriori cautele e attenzioni per l’ottenimento e la conservazione dei dati personali e sanitari.

Lo studio è pienamente responsabile delle scelte e delle azioni messe in campo in materia di trattamento dei dati e deve renderne conto ai pazienti, al Garante della Privacy e all’autorità giudiziaria.

Per informare i propri pazienti è necessario redigere un documento semplice e facilmente comprensibile, come attesta l’art. 12 del GPDR stesso. Oltre a inserirlo nel modulo di raccolta dei dati anagrafici, può rappresentare uno strumento efficace proporre l’informativa anche in sala d’attesa, sotto forma di depliant o appesa.

È poi fondamentale specificare chi sia il titolare del trattamento dei dati.

Nel caso di uno studio dentistico, potrà essere inserita sia una persona fisica sia una persona giuridica, a seconda del tipo di struttura che redige il documento. Devono essere inoltre indicati anche i recapiti del titolare.

Deve essere chiaro chi siano le persone che potranno avere accesso ai dati, come collaboratori, commercialista, ecc.

Infine, è di assoluta importanza che il paziente abbia modo di revocare il diritto al trattamento dei suoi dati in qualsiasi momento e ciò deve essere chiaramente deducibile da quanto scritto.

RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE DELLO STUDIO DENTISTICO - Ultima modifica: 2021-12-10T09:36:00+01:00 da Letizia Vincentelli

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