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L’aumento osseo con Tecnica a Tunnel della Scuola Khoury

Le procedure di aumento osseo finalizzate a creare le basi per un posizionamento implantare di successo sono considerate routine da più di 20 anni, con statistiche che indicano un tasso di sopravvivenza a 5 anni del 98,3% per impianti posizionati in osso innestato.

Nonostante il tasso di successo delle procedure di innesto, di cui il materiale autologo continua ad essere indicato come il gold standard, e il miglioramento delle tecniche chirurgiche, il perseguimento di un risultato finale di successo deve tenere conto di diversi fattori potenziali di rischio.

Una sfida particolarmente ostica è posta dalle criticità legate ad aumenti ossei alveolari più importanti, con tassi di complicanza che raggiungono secondo alcune statistiche il 20% della totalità dei casi.

Complicanze quali necrosi, deiscenza e riassorbimento eccessivo sono spesso legate alla cattiva gestione dei tessuti molli, e la chiusura della ferita chirurgica priva di tensione appare essere un fattore chiave per il successo delle terapie di aumento osseo.

Le incisioni periostali di rilascio atte a detensionare il lembo sono una tecnica comune per l’estensione e la passivazione del lembo; tuttavia troppe incisioni nel periostio possono potenzialmente tradursi in un’eccessiva assottigliamento o nell’allungamento eccessivo e non controllato della ferita.

Nel 1987 Härle ha mostrato un possibile approccio all’aumento osseo mascellare con accesso a tunnel privo di incisione crestale, un’alternativa a procedure chirurgiche convenzionali con lembo di accesso trapezoidale volta a minimizzare il rischio di deiscenza.

La tecnica di accesso a tunnel è stata perfezionata fino ad includere l’uso di innesti autologhi, e ne è un esempio la tecnica della scuola di Khoury.

In cosa consiste la tecnica a tunnel della scuola Khoury

 

Due incisioni mucoperiostee verticali sono disegnate mesialmente e distalmente al sito di innesto. L’incisione distale corrisponde con l’incisione mesiale del lembo di accesso al sito donatore.

La preparazione del tunnel nel tessuto molle è stata condotta a partire dall’incisione mesiale fino all’incisione distale senza eseguire incisioni di rilascio nel periostio; lo scollamento dei tessuti molli è stato ampliato a livello linguale di circa 10 mm e vestibolarmente di 25 mm.

Un blocco di osso viene rimosso dal ramo mandibolare con un disco diamantato (MicroSaw) per essere sezionato sagittalmente nella sua sezione corticale al fine di essere modellato secondo le caratteristiche del difetto da trattare. L’innesto a blocco viene fissato con due viti da osteosintesi, che mantengono una distanza prefigurata dalla parete ossea del difetto, distanza riempita da materiale osseo particolato ricavato dalla lavorazione del blocco, al fine di riprodurre la struttura trabecolare utile alla corretta colonizzazione vascolare del difetto.

Le incisioni sono poi chiuse con punti di sutura preferibilmente riassorbibili.

La tecnica a cielo chiuso permette di osservare una guarigione del tessuto molle già 10 giorni dopo l’intervento chirurgico, cui fa seguito la rimozione dei punti a 14 giorni dall’intervento

Quali sono i vantaggi della tecnica a tunnel

 

La tecnica a tunnel comporta 2 vantaggi principali:

  • salvaguarda la circolazione sanguigna nei tessuti molli trattati;
  • preserva le caratteristiche biomeccaniche.

Le principali problematiche riscontrate nelle procedure di aumento osseo, quali deiscenza e necrosi dell’innesto, sono infatti spesso legate a danni alla struttura circolatoria del sito, a loro volta ascrivibili ad una pianificazione inadeguata, estensione insufficiente del lembo e trauma operatorio eccessivo.

Il tessuto molle viene spesso “tirato” e modellato al fine di coprire il volume aumentato rappresentato dall’innesto, generalmente ricorrendo a incisione periostali per detensionare i tessuti; questo approccio può però comportare un potenziale “stiramento” del lembo e un suo pericoloso assottigliamento.

È quindi chiaro che i vantaggi indicati sopra del disegno del flap adottato dalla tecnica a tunnel si legano all’assenza di un’incisione in cresta, caratteristiche che rendono questo approccio ideale per pazienti con tessuti compromessi (es. tessuti cicatriziali, fumatori, e diabetici)

Video corso La Tecnica a Tunnel per l’aumento osseo di Luca De Stavola

 

La Tecnica a Tunnel per l’aumento osseo  di Luca De Stavola, è il video corso che, illustra la tecnica ideata dalla scuola Khoury, partendo dai fondamenti teorici fino alla sua applicazione clinica.

Un percorso formativo clinico completo sulle tecniche per la miglior passivazione del lembo e gestione dei tessuti molli. 

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