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ECM deducibili: i vantaggi fiscali dei corsi online

I corsi di formazione ECM sono deducibili?

Le spese per i corsi di formazione ECM sono deducibili al 100% nella dichiarazione dei redditi entro un limite annuo di 10.000 euro. Questo vantaggio fiscale è però destinato ai soli liberi professionisti.


Si avvicina la fine dell’anno e molti odontoiatri ci chiedono:
“Posso detrarre il costo dei corsi ECM?”
“Ho acquistato un corso di formazione nel 2018, quando lo posso detrarre?”
“In che misura posso detrarre la spesa per un corso ECM?”
Facciamo dunque chiarezza.

La legge 22 maggio 2017, n. 81, il cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo, stabilisce la deducibilità integrale delle spese per la formazione ECM (Educazione Continua in Medicina).
L’articolo cita testualmente:

“…Sono integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro, le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno. Sono integralmente deducibili, entro il limite annuo di 5.000 euro, le spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente. Sono altresì integralmente deducibili gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà…”

I corsi di formazione rientrano quindi tra gli oneri “deducibili”, cioè le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare.
Questa agevolazione mette l’odontoiatra nella posizione di poter finalmente scegliere i corsi che più rispondono ai propri interessi e specializzazioni, senza dover guardare al portafoglio e di evitare così l’adesione a quei corsi accreditati a basso costo, a volte del tutto gratuiti o sponsorizzati, che non hanno di certo contribuito all’incremento qualitativo della formazione ECM, dal 2002, anno di avvio del Programma nazionale di ECM, ad oggi.

Quali corsi sono deducibili?

Ogni evento formativo deve essere inerente all’attività svolta dal libero professionista: quindi saranno deducibili al 100% le spese sostenute per l’iscrizione ai corsi di formazione in ambito medico odontoiatrico. (Il vantaggio non si estende perciò a corsi di cucina o giardinaggio, giusto per fare un esempio).

In sintesi, ecco un riepilogo delle voci di spesa deducibili al 100%:

  • Spese di iscrizione a Master
  • Spese per partecipazione a corsi di formazione
  • Spese per partecipazione a corsi di aggiornamento professionale
  • Spese di iscrizione a convegni e congressi
  • Spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente

Viene così fissata la deducibilità al 100% fino ad un tetto massimo di 10.000 € l’anno.

Rientrano nella regolamentazione anche gli acquisti di libri, riviste e sussidi per l’aggiornamento professionale. Ma non finisce qui, infatti sarà possibile dedurre integralmente anche i costi di viaggio e alloggio.

Attenzione!
I corsi con scadenza posteriore al 31/12/2018, possono essere acquistati entro la fine del 2018, (deducendone quindi l’onere nel 2018) e svolti entro la data di scadenza 2019.

Ecco l’elenco:

Deducibilità e detraibilità sono la stessa cosa?

No. Da un punto di vista fiscale, le spese di formazione sono interamente deducibili, piuttosto che detraibili. Questo aspetto va sottolineato, essendo i due termini tutt’altro che sinonimi. Ecco spiegata la differenza:

  • Oneri deducibili: spese che possono essere detratte dal reddito imponibile prima di calcolare l’imposta dovuta. Ciò comporta la diminuzione della base imponibile e quindi l’importo delle addizionali comunali e regionali IRPEF.
  • Oneri detraibili: spese che possono essere detratte direttamente dal monte imposte da pagare, facendo così diminuire il relativo importo.

La L. 81/2017 annovera quindi le spese per formazione e aggiornamento professionale tra gli oneri deducibili.

Le agevolazioni valgono anche per i corsi non accreditati?

Sì, i vantaggi fiscali riguardano anche la formazione non ECM, poiché il legislatore li ha posti sullo stesso piano della formazione non accreditata.

Vantaggi fiscali e differenze tra odontoiatra autonomo e dipendente

Quanto detto finora vale per il caso del lavoratore autonomo. Ma cosa succede invece per l’odontoiatra dipendente?

Concentriamoci sulla tipologia di aggiornamento più frequente, quella accreditata.
La quota di iscrizione sostenuta da un dipendente per lo svolgimento di corsi ECM (siano essi FAD o corsi in aula), può essere rimborsata facendo apposita richiesta alla propria organizzazione sanitaria. In tal senso la legge 81/2017 non ha alcuna influenza e non apporta novità: le modalità di rimborso continueranno a fare riferimento ai regolamenti organizzativi interni.

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