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La prevenzione delle lesioni cariose

La comunicazione fra paziente e specialista è cambiata grazie all’innovazione tecnologica.

Il genitore non è più disposto ad accettare passivamente le informazioni ricevute, spesso giunge in studio con una autodiagnosi e chiede di confermare. Per tale ragione è importante che lo specialista sappia filtrare le informazioni corrette, e per poterlo fare deve documentarsi più dei genitori.

 

Quali sono le domande più frequenti che le mamme rivolgono agli specialisti? 

Prima di parlare di cura è importante che il genitore sappia che la carie è ancora oggi una patologia largamente diffusa, e in casi complessi, può avere effetti dannosi sullo sviluppo del bambino.
Gli acidi prodotti dalla placca batterica cominciano un lento processo distruttivo del dente.
Se i batteri raggiungono la polpa il dolore comincia a essere istintivo. La polpa va incontro a necrosi, si può formare un ascesso, che estende all’osso alveolare e ai tessuti vicini.
La placca non è altro che la riproduzione dei batteri. I batteri si organizzano formando una barriera invisibile che si annida in prossimità della gengiva e negli spazi tra dente e dente.
Se non rimossa nel tempo, si indurisce e diventa tartaro. Il tartaro può essere rimosso solo dal dentista o dall’igienista dentale.
Se il deposito di placca è presente sui dentini da latte si consiglia la rimozione per prevenire ulteriore accumulo con aumento della carica batterica.

 

Quali sono gli alimenti da consigliare per il benessere della bocca dei più piccoli?

Dopo aver mangiato, la placca batterica aumenta. Entro i primi 20 minuti dopo l’assunzione di zuccheri o cibi contenenti amido, i batteri presenti nella placca producono acidi che rimangono in bocca, per questo è importante pulire i denti subito dopo aver consumato un pasto. La saliva aiuta a neutralizzare la placca e può essere stimolata masticando una gomma senza zucchero. Questo processo di notte non avviene, perché il flusso salivare è ridotto durante il sonno, per tale ragione bisogna lavare i denti prima di andare a dormire.
I cibi contenenti zucchero, se lasciati agire per un lungo periodo possono facilitare l’insorgenza di carie.
Ma non tutti i dolci devono essere eliminati, bisogna quindi variare la frequenza di assunzione rispetto all’igiene orale.
Ad esempio, è sconsigliata l’assunzione di alimenti contenti zucchero o amido tra i pasti se dopo l’assunzione non avviene la pulizia dei denti.
Sono consigliati frutta (banane, pere), latte, popcorn non salati, verdure (carote, sedano, spinaci), bevande non zuccherate (succhi di frutta la naturale), gomme da masticare senza zucchero e yogurt.
Alimenti come latte, frutta, pane sebbene contenenti zuccheri semplici o complessi forniscano al tempo stesso anche elementi nutritivi essenziali, per questo motivo è importante tener presente il fabbisogno nutrizionale dei bambini.

È importante sapere che man mano che i bambini crescono, le loro abitudini di igiene orale devono evolversi in base alla loro età. Entro i 3 anni di età i bambini hanno tutti i denti da latte (denti primari). I denti da latte iniziano a cadere intorno all’età di 6 anni, sostituiti poi dai denti permanenti che spuntano prima dei 13 anni.

L’odontoiatra infantile, in collaborazione con il pediatra può consigliare alle mamme e papà la corretta igiene alimentare per il benessere dei più piccoli.
L’odontoiatra oggi deve avere non solo un approccio terapeutico ma anche preventivo. Deve porre all’attenzione corrette abitudini alimentari perché non esiste quasi più una giusta cura.

Il tema è ampiamente sviluppato nel corso ECM “Prevenzione dentale in età pediatrica” corso ECM da 10 crediti che fa parte del pacchetto di aggiornamento professionale che prevede:

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