I lavori in alta quota: tutto quello che devi sapere

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Quando parliamo di lavori in alta quota, parliamo di una tipologia di lavoro che ha dei rischi particolari, legati alla sua peculiartità. Conoscere i rischi e gli obblighi relativi ai lavori in alta quota è quindi fondamentale non solo per essere in regola, ma anche per tutelare nel modo più efficace la vita e la salute sul lavoro. Vediamo quello che bisogna sapere sui lavori in alta quota.

Il lavoro in quota

Si definisce lavoro in quota:

“Qualsiasi lavoro in cui ci sia la possibilità di cadere da una quota superiore a 2 metri dal piano stabile di calpestio e in cui ci sia anche la possibilità di rimanere in sospensione su fune (ex art. 107 Dec Leg 81/08)”

Sono, pertanto, da considerare lavori in quota tutti quei lavori che si effettuano su strutture naturali o artificiali quali:

  • pali e tralicci;
  • alberi;
  • tetti >15° di inclinazione;
  • pareti di roccia;
  • edifici in costruzione o in riparazione;
  • pozzi (questo include anche il lavoro in spazi confinati);
  • scarpate, pendii inclinati ove sia possibile rotolare a valle in caso di perdita di aderenza col terreno;
  • scale >2 m;
  • ponteggi in costruzione o comunque non idonei e certificati;
  • tutti i lavori in cui sia possibile cadere da una quota superiore ai 2 metri di altezza.

Non sono lavori in quota quei lavori in cui la caduta sia completamente trattenuta, per esempio, da un parapetto.

Chi può effettuare il lavoro in quota?

Per effettuare un lavoro in quota è necessario possedere un attestato specifico da conseguire dopo un corso accreditato di lunghezza variabile a seconda delle necessità che va da un minimo di 8 ore senza parte pratica ad un massimo di 40 ore con 20 ore di parte pratica, in accordo con l’accordo Stato –Regioni.

Quali sono i requisiti necessari per il lavoro in quota?

Non tutti gli operai sono in grado di operare in quota e pertanto non tutti possono frequentare un corso.

Normalmente, prima di far frequentare un corso di tal genere ad un operaio, il Datore di Lavoro dovrà prima verificare una serie di requisiti minimi che il lavoratore deve soddisfare oppure il corso sarà una perdita di tempo.
I requisiti minimi che un lavoratore deve avere per poter effettuare un corso di lavori in quota sono:

  • sentirsi fisicamente e psicologicamente preparati e idonei a un successivo lavoro che presenti notevoli pericoli oggettivi;
  • essere in possesso della certificazione medica di idoneità specifica per il lavoro in quota;
  • non soffrire di vertigini.

Quest’ultimo requisito deve venire da ciascun lavoratore in coscienza, ma senza scambiare le vertigini, che sono a tutti gli effetti una patologia, con la semplice e naturale mancanza di abitudine al vuoto.

Aggiornamento dei Coordinatori della Sicurezza nei Cantieri (CSP e CSE)

Il d.Lgs 81/2008 ha introdotto l’obbligo di aggiornamento quinquiennale, ovvero un corso modulare della durata di 40 ore per l’assolvimento dell’obbligo previsto per i Coordinatori per la Sicurezza nei Cantieri Temporanei e Mobili.

Se si ricopre tale carica è necessario verificare di essere in possesso dell’aggiornamento necessario per continuare a svolgere la carica di CSP e CSE, in caso contrario non si può svolgere il ruolo di Coordinatore.

Grazie ai nostri corsi di Aggiornamento Coordinatori Sicurezza Cantieri CSP/CSE  potrai comporre il tuo pacchetto da 40 ore, con il vantaggio di poter usufruire della formazione e-learning dove vuoi e quando vuoi.

I lavori in alta quota: tutto quello che devi sapere - Ultima modifica: 2022-03-04T17:10:14+01:00 da Letizia Vincentelli

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