Il Microbiota: alleato o nemico della salute?

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*Il costo d’acquisto è fiscalmente deducibile al 100%

Il corso si propone di affrontare un tema, il microbiota, che in questi ultimi anni sta suscitando un crescente interesse a causa del suo coinvolgimento, che sta via via emergendo dagli studi scientifici, sulla salute umana.

Il primo modulo sarà dedicato alla genetica del microbiota in quanto la sua biodiversità gioca un ruolo importante nel preservare un buono stato di salute, mentre il secondo modulo si occuperà dell’influenza della dieta nella strutturazione del microbioma stesso e nella prevenzione dell’insorgenza di malattie.

Di seguito verranno trattate alcune patologie nel cui sviluppo è stato dimostrato un possibile coinvolgimento del microbiota.

In particolare, saranno affrontate le patologie del tratto gastroenterico e metaboliche, quelle cutanee e infine i disturbi neurologici.

 

Programma del corso

Responsabili Scientifici
Stefano Govoni, Professore ordinario di farmacologia – Università di Pavia
Alessia Pascale, Professore associato di farmacologia – Università di Pavia

» Modulo didattico 1 - GENETICA DEL MICROBIOTA E SALUTE

I trilioni di microrganismi localizzati nell’intestino, dal peso complessivamente variabile tra 1,5 e 2 kg sono strettamente integrati con lo stato di salute individuale. Agiscono, infatti, come barriera contro i patogeni, regolano l’assorbimento dei nutrienti, la produzione di energia e lo sviluppo del sistema immunitario. Ogni cambiamento dell’equilibrio della popolazione batterica intestinale influisce significativamente sull’andamento di molte malattie, compresa l’obesità, gli stati allergici, le malattie e le sindromi infiammatorie intestinali, le patologie metaboliche.

Oggi è possibile disporre di una fotografia del microbiota, quindi del proprio ecosistema intestinale, attraverso test genetici specifici, imperniati sulla combinazione di tecniche di sequenziamento genomico di seconda e terza generazione a fianco di tecnologie avanzate di spettrometria di massa, in grado di fornire informazioni sulla sua composizione, funzionalità e, prospetticamente, sulle sue modifiche e alterazioni (sia in positivo che in negativo). Il test metagenomico consente quindi una mappatura completa della biodiversità microbica esistente nel campione di feci. Questo è essenziale al fine di poter identificare anche l’eventuale presenza di microrganismi non “coltivabili” (meno dell’un per cento sono specie isolabili e coltivabili in vitro) e quindi che sfuggirebbero alle tecniche analitiche microbiologiche classiche.

» Modulo didattico 2 - MICROBIOTA INTESTINALE: FRA DIETA ED EPIGENETICA

Il microbiota intestinale, cioè l’insieme dei microrganismi – per lo più batteri e lieviti – che vivono nel nostro intestino, è un ecosistema complesso caratterizzato da una dinamica e reciproca interazione con l’ospite. Tale comunità microbica non è stabile nel corso della vita, ma nel tempo può subire diverse modificazioni determinate da numerosi fattori esterni (periodo della vita, abitudini alimentari, stress ecc…). Il microbiota assolve a moltissime funzioni, fra cui la produzione di metaboliti, la regolazione dell’assorbimento di diversi minerali e la regolazione del sistema immunitario, svolgendo un ruolo chiave nella regolazione di importanti funzioni metaboliche e fisiologiche dell’ospite e contribuendo all’omeostasi nel corso della vita.

Cambiamenti importanti in questo ecosistema possono essere responsabili anche di modificazioni epigenetiche: infatti, i metaboliti intermedi prodotti dal microbiota, a seconda dei nutrienti che trova nell’apparato digerente, possono funzionare come modulatori dell’espressione genica, attivando o spegnendo la trascrizione genica. Le interrelazioni tra i microrganismi e le cellule dell’ospite si instaurano molto precocemente, durante il parto e subito dopo, e perdurano per tutta la vita. Numerose evidenze scientifiche dimostrano, ad esempio, come l’attività cognitiva in fase di sviluppo possa essere influenzata dalla composizione del microbiota materno e dai suoi output metabolici. Infatti, se l’ecosistema microbico della madre si modifica a causa di infezioni, stress o diete sbilanciate, questo potrebbe avere un impatto sul microbiota intestinale del neonato e gli effetti di tale mutamento potrebbero durare per tutta la vita.

Si ipotizza, inoltre, che fattori che impediscono una corretta colonizzazione batterica nei primi anni di vita possano contribuire a determinare intolleranze alimentari, reazioni allergiche, malattie metaboliche e altre malattie autoimmuni. Essendo, infatti, la dieta un fattore importante per la strutturazione del microbioma e per la prevenzione dell’insorgenza di malattie, regimi alimentari caratterizzati da cibi ad alto contenuto calorico, ricchi di proteine, zuccheri e grassi e carenti di fibre alimentari e micronutrienti, possono essere responsabili di modificazioni a carico dei processi metabolici del microbioma e della sua minor biodiversità. Pertanto, modificare le abitudini alimentari scorrette offre l’opportunità di modificare anche la composizione del microbiota nonché il suo ruolo come mediatore dello stato metabolico, offrendo prospettive di interventi terapeutici nutrizionali personalizzati in funzione della risposta dieta-microbioma.

» Modulo didattico 3 - PATOLOGIE DEL TRATTO GASTROENTERICO E MICROBIOTA

Un crescente interesse è stato dimostrato negli ultimi anni riguardo al ruolo svolto dal microbiota enterico nel modulare sia lo stato di salute che di malattia del tratto gastrointestinale.

Verranno considerati aspetti fisiologici riguardanti la composizione, la funzione fisiologica e la regolazione della flora batterica intestinale nell’uomo. In aggiunta, verranno presi in considerazione diversi stati patologici del tratto gastroenterico caratterizzati da alterazioni della flora microbica ed i possibili approcci terapeutici orientati alla somministrazione di prebiotici e/o probiotici.

» Modulo didattico 4 - MICROBIOTA E MALATTIE METABOLICHE

Definizione e caratteristiche peculiari. Il microbiota nell’insulino-resistenza e nell’infiammazione. Microbiota e obesità. Microbiota e diabete mellito di tipo 2. Microbiota e sindrome metabolica. Modificazioni del microbiota nel trattamento delle malattie metaboliche

» Modulo didattico 5 - LE ALTERAZIONI DEL MICROBIOTA CUTANEO: UNA NUOVA INTERPRETAZIONE PER ALCUNE PATOLOGIE DELLA PELLE

La cute, l’organo più esteso del nostro corpo, è quotidianamente a contatto con l’ambiente esterno, che ne condiziona la specie e il numero di microrganismi che la popolano. Ad oggi si sono potuti isolare e classificare migliaia e migliaia di microrganismi, molti normalmente residenti sulla pelle, e altri, invece, patogeni la cui presenza è condizionata da fattori ambientali (temperatura, esposizione solare, inquinanti, pesticidi e allergeni presenti nell’aria), da fattori comportamentali, quali l’assunzione di una dieta specifica (vegana, carnivora, vegetariana, ecc.), l’esercizio fisico, la quotidiana detergenza del corpo, l’assunzione di farmaci e il contatto con animali domestici. Molti studi hanno confermato che dall’alterazione della microflora cutanea possono insorgere una serie di patologie, quali l’acne, la dermatite atopica e la psoriasi. Si stanno oggi investigando una serie di approcci terapeutici per riequilibrare tale ecosistema: prodotti cosmetici opportunamente formulati (uso di specifici conservanti e attivi funzionalizzanti) ed integratori a base di probiotici e prebiotici.

» Modulo didattico 6 - MICROBIOTA E DISTURBI NEUROLOGICI

Il microbiota intestinale modula lo sviluppo e l’omeostasi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) attraverso segnali che coinvolgono vie neurali o il sistema immunitario e circolatorio. Il SNC, a sua volta, plasma la flora intestinale mediante risposte di tipo endocrino o stress-mediate.

L’insieme di queste interazioni bidirezionali, che vanno sotto il nome di asse microbiota intestinale-cervello (gut microbiota–brain axis), influenza profondamente alcune funzioni cerebrali, quali la neurogenesi e la produzione di neurotrasmettitori, fino a interessare comportamenti complessi e integrati dell’individuo (es. capacità di socializzare). Di conseguenza, una disfunzione di questo asse, come si osserva in caso di disbiosi, può avere un impatto importante sul comportamento dell’individuo (es. ansia e depressione) oppure sullo sviluppo di patologie che colpiscono il SNC, quali i disordini dello spettro autistico e le patologie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Che cosa comprende il corso?

lI corso è costituito da 6 moduli in formato testuale ed è interamente fruibile in modalità FAD (Formazione a distanza). Il superamento dei test di valutazione consente al professionista il riconoscimento di 22 crediti ECM.

Quali sono i vantaggi per il farmacista?

I farmacisti territoriali potranno aumentare il loro bagaglio di conoscenze in merito al ruolo del microbiota nel preservare un buono stato di salute e su come una condizione di disbiosi possa contribuire allo sviluppo di alcune patologie.

Saranno inoltre in grado di fornire risposte adeguate alle domande dei clienti, anche sulla base di esempi pratici, e potranno desumere spunti teorici importanti al fine di poter consigliare in modo più mirato e adeguato l’impiego di probiotici, quale terapia di supporto, in determinati contesti patologici.

 

Informazioni ECM

Provider Tecniche Nuove Spa
ID Provider-Corso 1585-22
Data inizio e fine accreditamento 15/01/2018 – 31/12/2018
Destinatari Farmacisti
Obiettivo Formativo Tecnico-Professionale N. 3 – Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profilu di assistenza, profili di cura.
N° moduli didattici 6 moduli in formato PDF, pubblicati progressivamente sulla rivista “Farmacia News” e contestualmente sulla piattaforma multimediale.
Durata 22 ore di studio stimate.
Test di apprendimento Domande a risposta multipla e a doppia randomizzazione alla fine di ogni modulo.
Certificato ECM Si può scaricare e/o stampare dopo aver:

• concluso il percorso formativo;

• superato tutti i test di apprendimento, considerati validi se il 75% delle risposte risulta corretto;

• compilato il questionario di gradimento obbligatorio.

Sono consentiti massimo 5 tentativi per il superamento di ogni singolo test, come previsto dalla normativa Agenas ECM vigente.

N.B. Per ottenere il certificato ECM è necessario attivare, svolgere e completare il corso entro e non oltre il 31/12/2018.

Andreina Baj

Ricercatrice di Microbiologia Medica presso la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria. Specialista in Microbiologia e Virologia e Dottore di Ricerca in Medicina Interna e Terapia Medica. Studiosa dei meccanismi patogenetici sottesi alle infezioni persistenti da enterovirus. Autrice di diverse pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate.

Priscilla Capra

Ha conseguito la laurea specialistica cum laude in Farmacia nell’anno accademico 2006/2007 presso l’Università degli Studi di Pavia. Dal novembre 2007 collabora come tutor al corso di Tecnologia Farmaceutica 1. Assegnista di ricerca al progetto “Scelta del Packaging per garantire i requisiti di qualità e sicurezza del prodotto finito”. Nel dicembre 2011 si è diplomata nel Master in Scienze Cosmetologiche. Dottore di ricerca in chimica e tecnologia farmaceutiche presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia.

Hellas Cena

Medico chirurgo, specializzato in Scienza dell’alimentazione con indirizzo dietologico e dietoterapico. Ricercatore presso l’Univ. di Pavia, facoltà di Medicina. Responsabile del laboratorio di Nutrizione clinica e dietetica e referente per la nutrizione del centro provita di Pavia convenzionato con l’Università stessa. Docente di Nutrizione umana e dietoterapia del corso Harvey e del corso Golgi di laurea in Medicina e chirurgia, nonché dei corsi di laurea triennale di Dietistica e post-laurea della scuola di specializzazione di Scienza dell’alimentazione dell’Università di Pavia, visiting professor presso facoltà di Medicina della Harvard University. Direttore accademico del master di ii° livello in Dietetica e nutrizione clinica presso l’Univ. di Pavia e del master di i° livello internazionale in Trattamento integrato dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Fa parte della redazione scientifica di alcune riviste nazionali. Ha contribuito a numerosi progetti di ricerca finanziati. Ha scritto 212 articoli pubblicati o portati a congressi nazionali e internazionali.

Damiano Galimberti

Laureato in Medicina e Chirurgia cum Laude, Specialista in Scienza dell’Alimentazione cum laude. È stato professore incaricato di Storia della Medicina, Biofisica e Tecnologie Biomediche, Nutrigenomica e Medicina Anti-Aging. Attualmente è professore a contratto di Nutrigenomica e Medicina anti-aging presso l’Università di Catania. È Presidente dell’Associazione Italiana Medici Anti-Aging e Coordinatore della Società Italiana di Nutrigenomica & Epigenetica. Autore di Testi Universitari in Medicina Anti-Aging e Nutrigenomica e di Volumi divulgativi al pubblico.

Carmine Gazzaruso

Medico-Chirurgo, specialista e dottore di ricerca in Medicina Interna e Terapia Medica. Master in diabetologia. Responsabile U.O di Pronto Soccorso, del Servizio di Diabetologia, Endocrinologia e Malattie Metaboliche e Vascolari e del Centro di Ricerca Clinica Applicata (Ce.R.C.A.) dell’Ist. Clinico Beato Matteo di Vigevano, del Gruppo Ospedaliero San Donato. È ricercatore dell’IRCCS Policlinico San Donato. Professore a contratto dell’Università di Pavia. Ha pubblicato oltre 120 articoli e presentato circa 200 comunicazioni a congressi. È membro dell’editorial board di 5 riviste e Associate Editor della rivista internazionale Endocrine e Section Editor della rivista internazionale Current Diabetes Reviews.

Cristina Giaroni

Ricercatrice di Farmacologia presso la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria. Specialista in Farmacologia e Dottore di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia. Studiosa dei meccanismi di alterazione del sistema nervoso enterico coinvolti nella patogenesi di malattie gastrointestinali come l’ischemia intestinale, le sindromi infiammatorie intestinali e la sindrome dell’intestino irritabile. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate, coordinatrice di gruppi nazionali di ricerca, membro di società scientifiche.

Stefano Govoni

Professore ordinario di farmacologia-Università di Pavia. Studioso dei meccanismi patogenetici molecolari della malattia di Alzheimer e dei meccanismi di invecchiamento. Autore di più di 330 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali indicizzate (medline), coordinatore di gruppi nazionali di ricerca, già membro di numerosi comitati etici di ospedali lombardi.

Alessia Pascale

Professore associato di farmacologia. Titolare dell’Insegnamento di Farmacologia e Farmacoterapia 2 e docente di Tossicologia (insegnamento di Tossicologia e Farmacovigilanza) per il corso di laurea in Farmacia. Responsabile del laboratorio di neurofarmacologia cellulare e molecolare, Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università di Pavia. Autrice di più di 80 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali indicizzate (medline) principalmente in ambito farmacologico molecolare e neurofarmacologico, di 120 comunicazioni scientifiche internazionali e di 6 capitoli di libri.

Benedetta Raspini

Laurea in Scienze Fisiopatologiche (Biologia), presso l’Università degli studi di Pisa. Master universitario di ii° livello in Nutrizione clinica e dietetica (Università degli studi di Siena). Specializzazione in Scienza dell’alimentazione (Università degli studi di Milano). Ha svolto un tirocinio pratico presso il centro obesità del Dipartimento di endocrinologia e malattie metaboliche dell’ospedale universitario Cisanello, Pisa. Svolge attività di libero professionista dal 2011 presso vari poliambulatori (Lucca, Milano, Bergamo) e di ricerca presso l’unità di nutrizione clinica e dietetica e centro Parkinson – ospedale CTO – Gaetano Pini, Milano e presso il Dipartimento di Scienze della nutrizione dell’unità di nefrologia e dialisi – ospedale San Paolo, Milano. Collabora occasionalmente con la fondazione Umberto Veronesi, per progetti di divulgazione scientifica.

Paola Perugini

Laurea con lode in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Dottorato di Ricerca e scuola di specializzazione in Farmacia Industriale. Ricercatore presso la facoltà di farmacia dell’Università di Pavia. Titolare dell’insegnamento di Tecnologia e Legislazione Farmaceutica 1 del corso di laurea in Farmacia nonché del modulo libero in Nuove Prospettive in Cosmetologia per tutti i corsi di laurea e coordinatore del Master di II livello in Scienze Cosmetologiche dell’Univ. di Pavia, è professore associato nel settore scientifico disciplinare Farmaceutico Applicativo dell’Università di Pavia. Autore di oltre 130 tra pubblicazioni e comunicazioni a congresso.

Come attivare questo corso

  • Una volta effettuato il login, clicca sul tasto verde in alto Il Mio Pannello. Ricorda: i tuoi dati di accesso sulla piattaforma ECM Tecniche Nuove potrebbero essere differenti da quelli che usi qui su I Corsi de Il Dentista Moderno (se non ricordi la password, fai una nuova richiesta qui http://corsiecm.tecnichenuove.com/#!/guard/forgot_password).

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