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Quali sono le competenze indispensabili nel mondo del profumo?

 

Chi lavora tutti i giorni con il profumo, come gli operatori della filiera cosmetica, sa già di trovarsi di fronte ad un grosso cambiamento: il consumatore è diventato sempre più esigente e selettivo.

Per rispondere alle nuove esigenze è necessario un cambio di approccio, sia nello sviluppo prodotto che nei punti vendita. In un mercato sempre più saturo come quello cosmetico della profumeria alcolica, occorre infatti:

  • differenziare le marche;
  • portare il consumatore al riacquisto del prodotto.

Come raggiungono questi due obiettivi? Con la formazioni di nuove figure di esperti in profumi che siano in possesso delle competenze necessarie.

In questo articolo vediamo insieme quali le competenze indispensabili per chi lavora con il profumo.

 

 

Le conoscenze indispensabili nel mondo del profumo

 

«La profumazione, quando è ben costruita, diventa espressione unica di un marchio. Inoltre, proprio per il tipo di stimolazione coinvolto, il profumo stabilisce un forte legame emozionale all’interno dell’individuo, che contribuisce a creare quel rapporto duraturo nel tempo fra consumatori e prodotti».

Il profumo deve diventare materia di studio per tutti coloro che trattano il cosmetico dall’industria alla distribuzione. Ne è consapevole l’Università di Ferrara che sta riscontrando la necessità di offrire spazi dedicati di approfondimento.

«Nel contesto allargato di «Scuola del Profumo», il Dipartimento di Scienze della vita e Biotecnologia dell’Università di Ferrara, che fa parte della Scuola di Farmacia, sta lanciando iniziative diversificate per esplorare questa parte delle scienze cosmetiche, tra queste, abbiamo voluto sperimentare la formazione mista, consolidando la collaborazione con l’Accademia Tecniche Nuove di Milano, che mette a disposizione la propria piattaforma FAD e presso cui verrà allestito il laboratorio olfattivo per la parte pratica» spiega Stefano Manfredini, direttore del Corso, che all’Università di Ferrara è ordinario di Chimica Farmaceutica e Tossicologia e direttore del COSMAST.

«La conoscenza delle materie prime che costituiscono il profumo e la loro valutazione sono aspetti cruciali non solo per la sicurezza del prodotto, per esempio in relazione agli allergeni, ma anche dal punto di vista formulativo, perché molti ingredienti hanno proprietà che li possono rendere instabili all’interno del preparato, con potenziali problemi di stabilità e sicurezza dell’intero formulato.

Le interazioni all’interno della formula devono essere attentamente considerate dai tecnici formulatori anche perché potrebbero compromettere le connotazioni olfattive stesse del profumo, in particolare in presenza di materie prime naturali, meno stabili di quelle di sintesi. Per questo il corso è consigliabile, oltre che per il personale di vendita e per i manager di area marketing, anche per i tecnici operanti nell’industria delle materie prime e del prodotto finito».

 

La teoria e il linguaggio del profumo

 

Come si concilia la formazione a distanza con la conoscenza del mondo olfattivo, che è fatto di esperienza? Lo abbiamo chiesto a Claudia Scattolini, creatrice di fragranze che si affianca a D’Agostinis nel coordinamento didattico

«È necessario per prima cosa sfatare l’idea che sia sufficiente mettere insieme qualche essenza seguendo la propria ispirazione per creare un profumo: creare è solo la parte finale di un lungo percorso di conoscenza, non solo pratica ma anche teorica. Che si tratti del profumiere o della figura del valutatore dei profumi, prima di avvicinare in termini pratici il mondo della creazione olfattiva, è necessario acquisire nozioni teoriche, che devono essere imparate studiando.

 

In tal senso, questo corso di alta formazione, unico nel panorama italiano anche perché rilascia un riconoscimento universitario, è un’ottima introduzione a percorsi più lunghi. Ma soprattutto è pensato per essere un completamento per i tecnici dell’industria, finalizzato ad acquisire una maggiore consapevolezza di quello che la profumazione comporta, sia dal punto di vista tecnico e produttivo sia sensoriale ed emozionale. Inoltre, è una formazione fondamentale per il personale che a qualsiasi titolo deve rapportarsi con il pubblico presentando il profumo, nel punto vendita o nelle relazioni B2B».

 

Inoltre, uno degli scopi del corso è dare ai professionisti i mezzi per comunicare il profumo in modo adeguato. «Che il tuo cliente sia un brand o che sia il consumatore che entra in un negozio o una persona su internet che pone domande, devi conoscere il prodotto, ma soprattutto devi acquisire un linguaggio da professionista – afferma Scattolini.

Parlare di profumi non è facile, ma i consumatori «mostrano di apprezzare una comunicazione di livello più elevato, che quindi non può basarsi solo sulla pubblicità – osserva D’Agostinis. – Contenuti accattivanti che presentino la creatività, che forniscano chiavi di lettura degli accordi olfattivi di testa, di cuore, di fondo e che includano informazioni sulle materie prime. Trascurare questi aspetti significa banalizzare il prodotto e, in ultima analisi, perdere occasioni di vendita».

 

Riconoscimento olfattivo e tecniche di composizione

 

Dopo la parte teorica tramite e-learning, il corso si completa con una parte frontale, incentrata sugli aspetti di riconoscimento olfattivo e di laboratorio nonché sulle tecniche di vendita. «Molto faremo sulle materie prime, un’area su cui il consumatore ha aumentato moltissimo la propria attenzione – sottolinea Scattolini. – Materie prime naturali e sintetiche, la loro provenienza, le caratteristiche sensoriali, la sicurezza, gli allergeni. Conoscenze spendibili nella vita in azienda o nel punto vendita. Anche la composizione verrà affrontata, soprattutto dal punto di vista delle famiglie olfattive e creazione di accordi».

Scopo di questa parte di laboratorio è incrementare nei partecipanti la conoscenza del profumo, «sia negli aspetti tecnico- produttivi, sia nella struttura e materie prime che lo compongono – rimarca D’Agostinis. – Inoltre, aumentare la capacità di riconoscimento olfattivo attraverso un training pratico valido ed efficace e acquisire un vocabolario corretto. Una cultura di base sul profumo che non può mancare ai tecnici e alle persone di marketing operanti nell’industria come anche agli addetti alla vendita».

 

La Scuola di Profumeria per operatori cosmetici

 

Anche quest’anno la formazione sui profumi conferma un nuovo spazio: la Scuola di Profumeria per gli operatori dell’industria e della distribuzione, attivata con formula mista frontale/FAD da Università di Ferrara e Accademia Tecniche Nuove, ormai prossima alla sua 3° edizione.

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