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ASO, perché si deve fare un corso di aggiornamento di 10 ore?

Il nuovo profilo ASO, Assistente di Studio Odontoiatrico, ufficialmente riconosciuto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Minisitri del 9 febbraio 2018,  prevede l’istituzione di un corso annuale di 10 ore di aggiornamento obbligatorio.

Vediamo insieme i dettagli circa i destinatari dell’aggiornamento, le tempistiche e le modalità di svolgimento dei corsi ASO riconosciuti.

NOTA IMPORTANTE: questo articolo si rivolge esclusivamente a coloro che lavorano già come assistente di studio odontoiatrico (o hanno appena conseguito la qualifica); se stai cercando informazioni su come diventare assistente alla poltrona, ti consiglio di leggere questa pagina.

Chi deve fare il corso ASO

Il decreto per l’ASO individua due categorie di destinatari del corso annuale di aggiornamento:

  • Coloro che conseguono l’attestato di qualifica/certificazione secondo il nuovo decreto (700 ore di formazione fra aula e tirocinio)
  • I lavoratori esentati, ossia coloro che all’entrata in vigore già lavorava come ASO

Soffermiamoci in particolare su questa seconda categoria per individuare i criteri di definizione, ossia per determinare chi ad oggi può dirsi in regola con la qualifica ASO senza aver fatto il corso, ma avendo acquisito la qualifica sul campo.

Hanno o hanno avuto l’inquadramento contrattuale di Assistente alla poltrona, e possono documentare un’attività lavorativa, anche svolta e conclusasi in regime di apprendistato, di non meno di trentasei mesi, anche non consecutiva, espletata negli ultimi cinque anni antecedenti l’entrata in vigore del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Il datore presso il quale il lavoratore presta servizio è tenuto ad acquisire dal lavoratore stesso la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui al comma 1. In sede di prima applicazione del presente Accordo, la documentazione deve essere acquisita entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’art. 14, comma 3.

Come si svolgono i corsi di aggiornamento

I corsi di aggiornamento possono essere svolti sia in modalità classica residenziale sia online.

Quando scade il termine per fare il corso

L’obbligo formativo è entrato in vigore con l’adozione del decreto datato 9 febbraio 2018.
Una rigida interpretazione prevede quindi che il corso annuale debba essere svolto entro 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto.

Tuttavia, tenuto conto del tempo tecnico concesso alla Regioni e agli Enti di Formazioni per organizzare i corsi,  la scadenza effettiva per lo svolgimento dei corsi è del 31 dicembre 2019, solo a seguire dovrebbero scattare i controlli negli studi.  

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