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Ansia e depressione in gravidanza e post partum

Il disturbo da ansia e depressione, prima e durante la gravidanza, può avere ricadute sulla depressione post partum. Allo stesso modo, anche i farmaci utilizzati per il trattamento di tali patologie durante la gravidanza possono provocare importanti effetti collaterali. La sicurezza e la corretta gestione, nonché uno studio critico degli psicofarmaci sono oggetto del nostro corso Psicofarmaci: efficacia, sicurezza e corretta gestione” accreditato per 22 ECM

ANSIA E DEPRESSIONE NELLA DONNA 

Alla base della depressione femminile vi sono cause diverse e complesse, articolate in fisiche e psichiche. 

Per quanto riguarda i numeri, possiamo affermare che il numero delle donne colpite da ansia e depressione è il doppio rispetto a quello degli uomini.

Tale evidenza potrebbe essere ricondotta, almeno in parte, alle maggiori alterazioni, a livello ormonale, che caratterizzano la vita della donna. 

L’opinione di molti esperti è poi quella che le donne tendono, generalmente, a vivere con maggiore risonanza emotiva le relazioni sociali ed interpersonali.

Tale caratteristica è da un lato positiva, ma potrebbe rendere alcune donne più sensibili alla depressione. 

 

IMPATTO DEGLI STATI DI ANSIA E DEPRESSIONE IN GESTAZIONE 

Durante il periodo della gravidanza circa un quinto delle donne manifesta significativi sintomi di ansia e depressione.

Inoltre, sempre nel periodo della gravidanza, un sesto delle donne rientra nei criteri diagnostici per un disturbo legato all’ansia o alla depressione.  

Diversi studi hanno mostrato come vi sia una correlazione tra lo stato di ansia e depressione riscontrato in gravidanza e l’insorgenza della depressione post partum. 

Infine, anche stati di ansia o depressione precedenti al periodo della gravidanza, oggi, vengono tenuti particolarmente in considerazione come predittori di depressione post partum e, nel caso in cui non siano stati trattati, risultano essere associati ad importanti ripercussioni sia per la madre che per il neonato.  

 

PREVENZIONE DELLA DEPRESSIONE POST PARTUM

La depressione materna è una complicanza potenzialmente grave della gravidanza ed ha una prevalenza stimata nel range compreso tra il 7% ed il 20%.

Come abbiamo appena visto, la depressione precedente alla nascita è considerato un fattore di rischio per l’insorgenza della depressione post partum.  

In particolare, il 25/50% delle donne affette da disturbo d’ansia, manifesta anche sintomi di depressione post partum due mesi dopo il parto. 

Infine, i due terzi delle donne che soffrono di depressione durante i primi sette mesi dopo il parto, presentano anche un disturbo d’ansia.  

 

CONSEGUENZE DELLA DEPRESSIONE NON TRATTATA IN GRAVIDANZA

Una condizione depressiva non trattata in gravidanza può portare conseguenze importanti tra le quali il rischio di diabete gestazionale, ipertensione e preeclampsia.

Può inoltre portare a complicanze post partum, problemi cardiaci durante lo sviluppo del feto ed un’aumentata incidenza nelle morti premature tra i neonati. 

Per quanto riguarda l’impiego degli antidepressivi nello stato gestazionale, a seconda della tipologia, sono stati evidenziati effetti collaterali quali:

– rischio di malformazioni cardiache;

– rischio di ipertensione polomonare;

– malformazioni del nascituro; 

– tachicardia ventricolare e torsione di punta; 

– rischio di emoraggia post partum. 

L’impiego degli antidepressivi in gravidanza deve essere ancora approfondito, in particolare per quanto concerne la sospensione del trattamento o il cambiamento della molecola farmacologica.

Alla luce di quanto detto finora, restare aggiornati sugli sviluppi nel trattamento di queste patologie è fondamentale. Una gestione critica e consapevole dello psicofarmaco è l’oggetto del nostro corso “Psicofarmaci: efficacia, sicurezza e corretta gestione” accreditato per 22 ECM, scarica un estratto gratuito del corso!

 

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